Soluzioni adattate per vivere meglio con l’osteoartrosi del pollice
La rizoartrosi, una forma di osteoartrosi che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale, situata alla base del pollice, può avere un forte impatto sulla vita quotidiana, causando dolore durante l’esercizio fisico o a riposo, difficoltà a eseguire movimenti semplici, perdita di forza, ecc.
Per far fronte a questo disturbo progressivo è essenziale sapere che esistono ormai soluzioni comprovate a livello medico per alleviare il dolore, rallentare la progressione della malattia e preservare l’uso della mano.
Per comprendere come si evolve questa patologia e perché si manifesta, può essere utile rivedere i concetti fondamentali spiegati nella pagina dedicata alla rizoartrosi. Questa sezione illustra i diversi trattamenti e cure possibili, dai più conservativi ai più specializzati.
Adattare i trattamenti alla progressione della malattia
Non esiste un unico protocollo.
Ogni trattamento viene adattato alla situazione del paziente in base all’intensità del dolore, alla mobilità del pollice o alle sollecitazioni causate da attività professionali o personali. Nella maggior parte dei casi la strategia terapeutica si basa inizialmente su soluzioni non chirurgiche, come l’uso di un’ortesi, il ricorso alla fisioterapia o la somministrazione di determinati farmaci. Se il trattamento non è efficace o la condizione peggiora, si può prendere in considerazione il ricorso a infiltrazioni o a un intervento chirurgico.
Questo decorso per stadi della malattia ci consente di elaborare una risposta adatta a ogni stadio, oltre a comprenderne meglio i meccanismi (vedi Comprendere la rizoartrosi) e le ripercussioni sulla vita quotidiana (vedi Vivere con la rizoartrosi).
Come alleviare il dolore senza assumere farmaci
Esistono alcuni metodi naturali in grado di alleviare il dolore e rilassare i tessuti attorno al pollice:
Questi approcci sono spesso complementari alle cure tradizionali e possono contribuire a migliorare la qualità della vita.
Farmaci: soluzioni regolamentate
A seconda del livello di disturbo, il medico può suggerire un trattamento farmacologico per alleviare l’infiammazione e il dolore.
Tale trattamento può includere:
Questi trattamenti devono essere utilizzati con cautela, tenendo conto delle possibili controindicazioni.
Uso di ortesi per proteggere l’articolazione
Indossare un’ortesi per il pollice aiuta a limitare i movimenti dolorosi e a stabilizzare l’articolazione. È utile:
Flessibile o rigida, personalizzata o standard, viene spesso integrata nel trattamento di base per alleviare le riacutizzazioni dolorose.
Fisioterapia per il mantenimento della mobilità
La riabilitazione è fondamentale per limitare la rigidità, mantenere la funzionalità del pollice ed evitare posture scorrette. Consiste in:
Questo approccio attivo può essere continuato a casa tra una sessione e l’altra.
Infiltrazioni: una soluzione mirata
Quando il dolore diventa difficile da gestire nonostante i trattamenti di prima linea, il medico può suggerire di sottoporsi a un’infiltrazione di corticosteroidi nell’articolazione.
Questa procedura viene eseguita sotto supervisione medica, talvolta con guida ecografica o radiologica.
Le infiltrazioni forniscono un sollievo temporaneo, spesso utile per superare un momento di riacutizzazione del dolore o per rimandare un intervento chirurgico.
Ricorso alla chirurgia quando i trattamenti conservativi non danno risultati apprezzabili
L’intervento chirurgico è considerato l’ultima risorsa, quando il dolore diventa invalidante e i trattamenti non chirurgici non forniscono più benefici sufficienti.
Gli interventi chirurgici possibili comprendono:
Dopo l’intervento: convalescenza e follow-up
Il recupero dopo l’intervento chirurgico dipende dal tipo di procedura eseguita e comprende:
Altri approcci e accorgimenti quotidiani
È possibile intervenire quotidianamente anche senza farmaci, modificando alcuni movimenti, utilizzando ausili tecnici o distribuendo meglio gli sforzi.
Alcune persone esplorano anche approcci complementari (osteopatia, agopuntura, ipnosi, elettroterapia, ecc.), in accordo con il proprio medico.