Quando il dolore associato alla rizoartrosi diventa troppo forte nonostante il trattamento conservativo, si può prendere in considerazione di sottoporsi a un intervento chirurgico.
L’impianto di una protesi trapezio-metacarpale, a livello dell’articolazione situata alla base del pollice, è uno degli interventi che possono essere presi in considerazione in determinate situazioni.
Questa soluzione chirurgica viene solitamente adottata in una fase avanzata della malattia, dopo aver provato diversi trattamenti non invasivi. Come spiegato nel dettaglio nella sezione Trattamenti e cure, la gestione della rizoartrosi si basa soprattutto su una strategia progressiva: utilizzo di ortesi, infiltrazioni, fisioterapia, farmaci o anche soluzioni complementari.
Quando è opportuno prendere in considerazione l’impianto di una protesi?
L’impianto di una protesi viene proposto come ultima risorsa, quando il dolore diventa cronico, resistente alle cure e impedisce in modo permanente le attività quotidiane.
In particolare :
Questo tipo di intervento può riguardare le persone professionalmente attive e i pensionati in presenza di disagio significativo e mobilità articolare parzialmente preservata. La necessità dell’intervento viene discussa con un chirurgo della mano, tenendo conto delle esigenze e dello stile di vita del paziente.
Prima di optare per l’intervento si possono considerare altre strategie per alleviare il dolore, che comprendono anche trattamenti non farmacologici o naturali.
In che cosa consiste una protesi trapezio-metacarpale?
L’intervento chirurgico prevede la sostituzione dell’articolazione usurata con un impianto artificiale.
Questa protesi generalmente comprende due elementi :
In alcuni modelli viene aggiunta una parte mobile intermedia per migliorare la stabilità e la fluidità dei movimenti. L’obiettivo è semplice: eliminare il dolore articolare preservando la mobilità del pollice.
Questa tecnica è diversa dalla trapeziectomia, un’altra opzione chirurgica che prevede la rimozione dell’osso trapezio. La scelta tra questi due interventi dipende da diversi criteri: l’età e il livello di attività del paziente, le condizioni dell’articolazione, le aspettative del paziente.
Questa particolare articolazione è spiegata nella pagina Anatomia del pollice e impatto della rizoartrosi.
Materiali collaudati e oltre 25 anni di esperienza
Le protesi del pollice sono realizzate con materiali affidabili e durevoli, come titanio, leghe metalliche, polietilene ad alta densità, ecc…
Il loro utilizzo è consolidato nella chirurgia ortopedica e la loro biocompatibilità consente un’integrazione ottimale nell’organismo del paziente.
I primi impianti risalgono a oltre 25 anni fa. Oggi i risultati a lungo termine sono incoraggianti, con un tasso di soddisfazione elevato quando vengono eseguiti in presenza di indicazioni corrette e in pazienti in buone condizioni.
Quali risultati aspettarsi dopo l’intervento?
Nella maggior parte dei casi, i pazienti operati osservano :
Oggi i risultati a lungo termine sono incoraggianti, con un elevato tasso di soddisfazione quando sono correttamente indicate e posizionate in condizioni adeguate.
La durata della convalescenza varia in base alle situazioni e comprende :
L’obiettivo è innanzitutto quello di controllare il dolore a riposo, poi durante il movimento e infine durante lo sforzo. Un ritorno troppo rapido o scorretto alle normali attività può causare dolore persistente. Il follow-up è quindi essenziale.
Alcuni consigli pratici per la gestione di questa fase sono riportati nella sezione Vivere con la rizoartrosi.
Ci sono rischi o limitazioni?
Come per qualsiasi intervento chirurgico, esistono dei rischi, anche se rari:
Si raccomanda un monitoraggio a lungo termine, soprattutto nei pazienti giovani o molto attivi. L’usura progressiva della protesi può richiedere un nuovo intervento, a volte anche diversi anni dopo l’impianto.
Il follow-up post-operatorio svolge un ruolo fondamentale nel garantire il successo a lungo termine dell’intervento.
Riflettere con il chirurgo prima di prendere una decisione
Optare per l’impianto di una protesi di pollice non è mai una decisione da prendere alla leggera. Questa soluzione chirurgica rientra in un percorso di cura completo, in cui è legittimo avere dubbi o apprensioni.
Durante le visite è importante comunicare liberamente con il professionista sanitario.
Questo dialogo tra paziente e medico consente di prendere una decisione informata, personalizzata per il paziente e in linea con le sue abitudini quotidiane.