Come tutte le forme di osteoartrosi, la rizoartrosi ha un decorso progressivo.
Con il passare del tempo, l’usura della cartilagine alla base del pollice porta a cambiamenti visibili con la diagnostica per immagini …
ma spesso anche a un aggravamento del dolore, a una perdita di mobilità e a un disturbo funzionale sempre più marcato.
La conoscenza di questi diversi stadi evolutivi consente di gestire precocemente l’impatto della malattia, adattare le attività quotidiane e adottare le soluzioni più indicate per ciascuno stadio.
Questa pagina fa parte della descrizione generale della rizoartrosi e descrive i principali stadi evolutivi della malattia.
Stadio 1: segni precoci, talvolta trascurabili
La cartilagine inizia a degradarsi, ma l’articolazione mantiene una forma normale
Le radiografie hanno una rilevanza scarsa, complicando la diagnosi. Il dolore può essere già presente, in particolare alla base del pollice, e insorgere in seguito a movimenti ripetuti come per lavori fai da te, giardinaggio o movimenti di pinza.
In questo caso, la diagnosi è essenzialmente clinica, formulata durante un colloquio con un professionista sanitario.
Questo stadio può passare inosservato. Ecco perché è molto importante conoscere i sintomi della rizoartrosi per poterne parlare fin dall’insorgenza dei primi disturbi.
Stadio 2: il fastidio diventa parte della vita quotidiana
Lo spazio articolare si restringe, segno di una maggiore usura della cartilagine.
Questa condizione diventa visibile ai raggi X. Il dolore diventa più frequente, a volte anche a riposo o durante la notte. Spesso si nota una perdita di forza, talvolta accompagnata da una lieve deformità dell’articolazione.
Durante questo stadio la presa in carico si basa su trattamenti conservativi o medici :
- utilizzo di ortesi di riposo su misura, indossate principalmente di notte;
- fisioterapia adattata;
- infiltrazioni mirate (radioguidate o sotto guida ecografica);
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farmaci antinfiammatori al bisogno.
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Per maggiori informazioni leggi la sezione sui trattamenti non chirurgici per la rizoartrosi.
Stadio 3: dolore persistente e perdita di mobilità
In questo stadio la cartilagine è quasi completamente scomparsa e si formano osteofiti (escrescenze ossee).
Il dolore diventa quasi permanente, a volte intenso, anche quando si compiono semplici gesti come scrivere, abbottonarsi un indumento o aprire un sacchetto. Il pollice perde la sua flessibilità, la mobilità diminuisce e diventa difficile compiere i movimenti di opposizione pollice-indice.
L’impatto sulla vita quotidiana è spesso notevole. In questo stadio è necessario rivolgersi a uno specialista (chirurgo o reumatologo) per valutare le opzioni terapeutiche disponibili.
Stadio 4: grave danno articolare
L’ultimo stadio è quello della rizoartrosi avanzata.
L’articolazione appare molto deformata e la cartilagine è completamente scomparsa. Le ossa possono toccarsi l’una con l’altra, causando un dolore acuto. La rigidità è notevole e rende impossibili alcuni movimenti.
In questo stadio l ‘articolazione trapezio-metacarpale può bloccarsi in posizione di lussazione, causando la dislocazione secondaria dell’articolazione metacarpo-falangea. Tale condizione dà origine al cosiddetto pollice a Z.
Spesso è consigliato intervenire chirurgicamente, soprattutto se il dolore persiste nonostante il trattamento conservativo o se vi è una significativa perdita di funzionalità.
Maggiori informazioni sui trattamenti chirurgici
Evoluzione variabile a seconda delle persone
La rizoartrosi non evolve sempre in modo lineare. Per alcuni la malattia progredisce lentamente nell’arco di diversi anni, per altri il disturbo si manifesta rapidamente. Sono molti i fattori che influenzano questa evoluzione: storia familiare, svolgimento di attività manuali ripetitive, sviluppo di una forma bilaterale, cioè che colpisce entrambe le mani, età o menopausa; altre patologie correlate, come l’artrite reumatoide o, più raramente, la condrocalcinosi.
Per saperne di più: fattori di rischio per la rizoartrosi
Adattare il trattamento a ogni stadio
L’identificazione dello stadio di evoluzione consente di proporre un trattamento mirato.
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Nelle forme iniziali gli aggiustamenti dei movimenti, l’uso di ortesi leggere e gli esercizi dolci sono spesso sufficienti a migliorare il comfort.
- Negli stadi intermedi un trattamento medico strutturato (ortesi su misura, infiltrazioni guidate, riabilitazione) fornisce un sollievo efficace.
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In caso di disturbi gravi o persistenti, il chirurgo della mano può suggerire soluzioni chirurgiche adeguate, come la trapeziectomia o l’impianto di una protesi.
Il monitoraggio regolare consente di adattare il trattamento nel tempo e di evitare che la funzionalità del pollice si deteriori troppo rapidamente.
Ricorda
La rizoartrosi progredisce per gradi, dal semplice fastidio alla perdita significativa della mobilità. Conoscere gli stadi di questa evoluzione permette di agire per tempo, preservare la funzionalità del pollice e considerare le opzioni giuste al momento giusto.
In caso di dubbi o di peggioramento della condizione, non esitare a consultare uno specialista della mano, come un chirurgo o un reumatologo, per fare il punto della situazione.