Rizoartrosi: come continuare a lavorare senza aggravare il dolore?

La rizoartrosi, ovvero l’artrosi alla base del pollice, può avere un impatto significativo sui gesti quotidiani – inclusi quelli svolti in ambito professionale.

Dolore, perdita di forza, limitazione dei movimenti: tutti fattori che possono rendere alcune attività difficili, se non impossibili, senza adeguati adattamenti.

Fortunatamente, esistono diverse soluzioni per adattare l’ambiente e le abitudini di lavoro, preservando le proprie capacità e continuando a svolgere l’attività professionale nelle migliori condizioni.

👉 Per comprendere meglio questa patologia, consulta la nostra pagina Comprendere la rizoartrosi.

Comprendere l’impatto della rizoartrosi sul lavoro

La rizoartrosi colpisce l’articolazione tra il trapezio (un osso del polso) e il primo metacarpo (l’osso del pollice).
Questa zona è particolarmente sollecitata in molte professioni, soprattutto quando si tratta di:

  • Afferrare, pizzicare o mantenere oggetti (penna, utensili, mouse del computer),

  • Esercitare forza: avvitare, tagliare, sollevare carichi,

  • Ripetere gli stessi movimenti, che possono aumentare il dolore infiammatorio.

Alcune professioni manuali (parrucchieri, artigiani, ristorazione, sanità, edilizia, ecc.) sono più esposte, ma anche i lavori sedentari possono causare dolore se le attrezzature non sono adeguate.

Adattare la postazione di lavoro: gesti e ambiente

Ripensare gli strumenti quotidiani

Semplici adattamenti possono aiutare a ridurre il dolore e l’affaticamento articolare:

  • Utilizzare penne ergonomiche, più larghe e morbide,

  • Preferire un mouse verticale o un trackball per ridurre la sollecitazione alla base del pollice,

  • Sostituire alcuni gesti: digitare al computer invece di scrivere a mano, utilizzare strumenti elettrici invece di manuali.

💡 In Svizzera esistono diversi strumenti ergonomici progettati per le persone con disturbi muscoloscheletrici (DMS).

Questi dispositivi, spesso sviluppati con ergoterapisti, sono disponibili in farmacia, nei negozi specializzati o su prescrizione medica.

Main tenant une souris et un clavier.

Adattare postura e ritmo

Lavorare in una posizione neutra, senza tensione sui polsi, è fondamentale.
Alcuni consigli pratici:

  • Mantenere i polsi dritti durante l’uso della tastiera o del mouse,

  • Evitare movimenti forzati o ripetitivi prolungati,

  • Fare pause regolari per rilassare i muscoli e mobilizzare le articolazioni.

Anche l’organizzazione della postazione è essenziale: altezza della scrivania, supporto del braccio, illuminazione, posizione dello schermo…
Un buon setup riduce le compensazioni muscolari e quindi i dolori secondari (spalle, collo, schiena).

Comunicare con il datore di lavoro o il medico del lavoro

Parlare della propria situazione può essere difficile, ma è un passo fondamentale.
La rizoartrosi è una patologia invisibile, ma può avere un forte impatto sulla qualità della vita lavorativa.

  • Il medico del lavoro può raccomandare adattamenti specifici della postazione o del ritmo di lavoro.

  • Il datore di lavoro, se informato, può implementare soluzioni tecniche (attrezzature, organizzazione, orari).

  • Un ergoterapista o un fisioterapista può analizzare i gesti e proporre soluzioni personalizzate.

Queste azioni rientrano in una logica di prevenzione: evitare il peggioramento del dolore e favorire il mantenimento dell’attività lavorativa.

Esistono soluzioni per trattare la rizoartrosi?

Sì. Parallelamente agli adattamenti professionali, diverse opzioni permettono di alleviare i sintomi: ortesi, riabilitazione, farmaci e, in alcuni casi, chirurgia.

La scelta del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi, dall’evoluzione della patologia e dallo stile di vita del paziente

👉 Per approfondire, consulta la nostra pagina Trattamenti e cure.

🩺 Ogni situazione è unica. Il trattamento più adatto deve sempre essere definito insieme a un professionista sanitario, tenendo conto del dolore, dell’attività e dello stato articolare.

Rizoartrosi e riconoscimento professionale in Svizzera

In Svizzera, la rizoartrosi non è esplicitamente riconosciuta come malattia professionale dalla SUVA (Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni).
Tuttavia, una valutazione caso per caso è possibile se viene dimostrato un legame diretto tra la patologia e l’attività lavorativa.

Il riconoscimento dipende da diversi fattori:

  • Tipo di gesti e sollecitazioni,

  • Esposizione prolungata a movimenti ripetitivi,

  • Valutazione del medico e degli esperti incaricati dall’assicurazione.

In caso di dubbio, è consigliato consultare il proprio medico e informare l’assicurazione infortuni (SUVA o altra) per ricevere indicazioni sulle procedure da seguire.

Preservare il benessere durante la giornata

Oltre agli aspetti tecnici, altri elementi possono aiutare a convivere meglio con la rizoartrosi sul lavoro:

  • Prendersi cura delle articolazioni anche fuori dal lavoro: stretching leggero, esercizi di rinforzo (con il supporto di un professionista sanitario),
  • Imparare ad ascoltare il dolore, che rappresenta un segnale da non ignorare,
  • Favorire un ambiente di lavoro aperto e comprensivo, dove poter parlare delle proprie difficoltà senza timore.

Da ricordare

Adattare il lavoro in caso di rizoartrosi significa прежде tutto ascoltare il proprio corpo e non affrontare le difficoltà da soli. Esistono soluzioni concrete per continuare a lavorare proteggendo le articolazioni.Adattando la postazione, modificando i gesti e coinvolgendo le persone giuste, è possibile preservare la qualità della vita professionale.

Ouvrier souriant avec casque et gants, entouré de poussière.