Quando si prova dolore anche a compiere i movimenti più semplici tendiamo a evitare di muoverci.

Nel caso della rizoartrosi, l’immobilità non è sempre la soluzione migliore.

Questa forma di artrosi, che colpisce l’articolazione alla base del pollice, può essere alleviata con un’attività adattata. La fisioterapia e l’autoriabilitazione sono parte integrante delle cure non chirurgiche, insieme ad altri trattamenti come l’uso di un’ortesi o le infiltrazioni.

Anziché subire il dolore è possibile imparare a muovere diversamente il pollice, rafforzare i muscoli giusti e compiere movimenti più sicuri per proteggere l’articolazione.

L’importanza di continuare a muovere il pollice

L’articolazione trapezio-metacarpale consente un’ampia gamma di movimenti. Se colpita dalla rizoartrosi, tale articolazione diventa meno stabile, meno flessibile e spesso dolente.

Effettuare dei movimenti lenti, senza forzare, ha molti vantaggi, perché :

  • Mantiene la mobilità articolare

  • Consente di rafforzare la muscolatura locale

  • Previene la rigidità e i movimenti compensatori

  • Riduce il dolore grazie alla mobilizzazione

L’obiettivo non è sovraccaricare, ma preservare la mano per continuare a usarla in modo funzionale e adattato.

Il ruolo del fisioterapista

Il fisioterapista accompagna i pazienti in tutte le fasi della riabilitazione, dalla diagnosi alla fase dolorosa, fino al recupero dopo l’intervento chirurgico.

Il suo ruolo è quello di offrire un programma personalizzato e con un approccio graduale, che comprende :

  • mobilitazioni passive e attive,

  • esercizi di rafforzamento mirati,

  • tecniche analgesiche, come applicazioni calde, massaggi, elettroterapia,

  • apprendimento di movimenti protettivi da integrare nella vita quotidiana.

In caso di dolore persistente o dopo un intervento chirurgico, questo follow-up supervisionato è essenziale. È uno dei trattamenti non chirurgici da preferire prima di prendere in considerazione la chirurgia.

Semplici esercizi di autoriabilitazione

Alcuni esercizi possono essere praticati a casa in totale autonomia, purché non si arrivi al punto di dolore e si rispettino i propri limiti personali.

Ecco una selezione approvata dai nostri revisori professionisti :

1. Mobilizzazione dolce con abduzione-adduzione

Obiettivo: mantenere l’apertura laterale del pollice

Esercizio: tenendo la mano completamente appoggiata a una superficie piana, allargare lentamente il pollice verso l’esterno, quindi riportarlo delicatamente indietro.

Frequenza: 3 serie da 10 ripetizioni con 1 minuto di recupero dopo ogni serie.

2. Pinza pollice-indice

Obiettivo: mantenere i movimenti di precisione e la prensione fine

Esercizio: stringere una moneta o un pezzo di carta tra il pollice e l’indice per 5 secondi.

Frequenza: 2 serie da 5 ripetizioni per lato con 1 minuto di recupero dopo ogni serie.

Variante: rotolare una pallina tra il pollice e l’indice.

Consiglio: prediligere le impugnature arrotondate a forma di “C”, come se si stesse afferrando una pallina da tennis. Evitare le prese con la punta delle dita, che sollecitano maggiormente l’articolazione dolente.

3. Rinforzo isometrico

Obiettivo: rafforzare senza ricorrere alla mobilizzazione articolare

Esercizio: spingere il pollice contro una pallina morbida, senza schiacciarla. Tenere premuto per 5 secondi e rilasciare.

Frequenza: 2 serie da 5 a 10 ripetizioni per lato con 1 minuto di riposo dopo ogni serie.

4. Allungamento dell’abduttore breve del pollice

Obiettivo: alleviare la tensione muscolare

Esercizio: con il palmo della mano rivolto verso l’alto, tirare delicatamente il pollice verso l’esterno con l’altra mano.

Frequenza: 5 allungamenti da 10 secondi ciascuno con 10 secondi di riposo dopo ogni allungamento. Due volte per mano.

Afferrare saldamente la base del pollice per evitare di iperestendere l’articolazione appena sopra di essa (articolazione metacarpo-falangea).

Questi esercizi fanno parte di una routine quotidiana e possono essere adattati in base all’evoluzione del dolore. In caso di disturbo significativo, si consiglia di consultare un professionista sanitario.

Vivere meglio con la rizoartrosi giorno dopo giorno

Al di là degli esercizi, il modo in cui si usa la mano ha un impatto diretto sul dolore.

Alcuni semplici accorgimenti possono fare la differenza, come ad esempio :

  • Usare entrambe le mani per trasportare o sollevare oggetti,

  • evitare movimenti di torsione improvvisi (come aprire un barattolo, strizzare una spugna, ecc.),

  • optare per oggetti ergonomici (manici spessi, accessori antiscivolo, ecc.).

Questi consigli sono in linea con quelli riportati alle pagine “Adattare i gesti quotidiani” e “Adattare le attività professionali in caso di rizoartrosi”, che descrivono nel dettaglio quali soluzioni pratiche adottare per preservare la funzionalità della mano nelle varie situazioni.

Il movimento aiuta a proteggere l’articolazione

Anche in caso di dolore, il movimento è comunque uno dei modi migliori per proteggere il pollice.

La fisioterapia e l’autoriabilitazione non solo danno sollievo, ma consentono anche di mantenere una certa autonomia, eseguire i movimenti con più sicurezza e rallentare la progressione della malattia.

Aggiungendo alcuni semplici movimenti quotidiani è davvero possibile cambiare il modo in cui si convive con la rizoartrosi.